Perché serve un capitolo così tecnico
Per dimostrare davvero che il "nulla assoluto" è impossibile non basta l'intuizione: servono regole scritte con precisione assoluta, un sistema assiomatico esplicito per l'ontologia di Fisica Ontologica.
Le regole di base, in parole semplici
Genericità tra proprietà, aggregazione se compatibili, tre stati possibili (esplicito, impossibile, in sospeso), più due regole speciali: "esistere" è sempre esplicito, e c'è sempre qualcosa "in sospeso" (altrimenti niente freccia del tempo).
Un pregio raro: il capitolo si corregge da solo
Nel bel mezzo di una dimostrazione chiave, l'argomentazione porta a una contraddizione interna, e il testo lo ammette esplicitamente invece di nasconderlo, correggendo la definizione e proseguendo con una versione più debole.
Cosa è stato davvero dimostrato
Tre risultati: il "nulla assoluto" non soddisfa le regole; la struttura minima compatibile ha due elementi; aggiungendo la capacità di auto-descrizione, la struttura minima è unicamente determinata. Ma le regole di base sono scelte apposta per ottenere questi risultati.
I limiti, ammessi onestamente
Non è dimostrata la completezza del sistema (nel senso di Gödel); la regola sull'"esistenza" resta auto-riferita; manca un modello concreto e completo che verifichi tutte le regole insieme.