Cos'è lo spazio-tempo, e perché ce lo chiediamo
Einstein mostrò che spazio e tempo sono un'unica entità che si curva in presenza di materia: quella curvatura è la gravità. Ma non spiega perché lo spazio-tempo esiste, né perché ha quattro dimensioni.
Misurare la distanza tra due "mondi possibili"
Due previsioni meteo diverse hanno una "distanza": la distanza di Hellinger, che per previsioni vicine diventa una vera geometria, la metrica di Fisher. Ogni stato del piano dell'essere avrebbe una sua distribuzione di Born; stati vicini hanno previsioni simili, stati lontani previsioni diverse.
Dalla metrica di Fisher allo spazio-tempo
L'ipotesi centrale, ancora una congettura: quando il numero di proprietà diventa enorme, la geometria di Fisher assomiglierebbe alla metrica di Minkowski della relatività. C'è un dettaglio irrisolto: la metrica di Fisher misura sempre distanze positive, mentre lo spazio-tempo di Einstein richiede un segno meno per il tempo. Questo passaggio non è spiegato in dettaglio.
Perché quattro dimensioni?
Esistono esattamente quattro algebre di divisione: reali, complessi, quaternioni, ottoni (Capitolo 8). Fisica Ontologica propone che il mondo fisico corrisponda ai quaternioni, con una componente diversa dalle altre tre, naturalmente associata al tempo: da qui 3+1 dimensioni.
La gravità come curvatura dell'informazione
Dove ci sono molte proprietà "pesanti" (materia), le previsioni cambiano rapidamente da un punto all'altro, e la metrica di Fisher si incurva, come il traffico deforma una mappa stradale. Questa curvatura obbedirebbe alle stesse equazioni di Einstein, ma manca una derivazione esplicita passo dopo passo.
Il mistero dell'energia oscura
La costante cosmologica delle equazioni di Einstein misurerebbe quanta indeterminazione resta nel piano dell'essere dell'universo, e quindi diminuirebbe lentamente nel tempo: $w_{DE} \approx -1.001$. Una predizione concreta, ma (Capitolo 12) i dati più recenti non sono del tutto a suo favore.