L'essere va inteso come piano di esistenza eterno, non come "campo": un campo richiede uno spaziotempo su cui essere definito, che a questo livello non esiste ancora: lo spaziotempo emerge solo molto più avanti in questa gerarchia. Il termine "campo" va riservato al livello dei campi di gauge, quando lo spaziotempo sarà già emerso.
Non ci sono "cose" ma solo proprietà (per esempio, "essere carico negativamente", "avere spin su") che esistono senza bisogno di un oggetto che le possieda, un po' come il colore rosso può essere pensato anche senza immaginare una mela rossa. Le proprietà sottendono altre proprietà: un qualcosa d'altro non è che il risultato dell'aggregazione di qualcosa di più elementare. Tutto emerge dallo stato più elementare possibile, e questo stato ontologico è l'esistenza, l'essere.
Il principio di non contraddizione
Il principio di non contraddizione è l'assioma fondativo di questo livello: è la regola secondo cui nulla può essere e insieme non essere sotto lo stesso aspetto. Applicato al concetto di "nulla assoluto" (il non-essere), questo principio mostra che il nulla è auto-contraddittorio: dovrebbe avere la proprietà "non avere proprietà", il che è già una proprietà. Questo dimostra però solo che nessuna struttura consistente di "nulla assoluto" può esistere: una conclusione negativa.
Attenzione: da questa sola conclusione negativa non si può inferire per negazione che una struttura determinata esiste necessariamente. Negando il nulla (F) si ottiene ¬F = N, non V: il vero non è mai raggiungibile per negazione, ma solo per via assertiva/costruttiva. L'impossibilità del nulla apre soltanto uno spazio ancora indeterminato; non genera da sé l'esistenza determinata. Il determinato va posto direttamente, e poi verificato come auto-consistente: l'essere minimale (il "qubit ontologico") è la struttura più semplice che si pone come tale, e di cui si dimostra a posteriori la coerenza interna.
I sette segni dell'essere
Internamente, questo livello si articola in tre passaggi. Anzitutto, l'essere è l'insieme di tutte le proprietà possibili, dove la possibilità ontologica è data dai sette semata ontologici, proprietà che permettono all'essere di non autocontraddirsi rimanendo coerente a livello esistenziale: unicità, eternità, ingenerabilità, immutabilità, indivisibilità, immobilità e pienezza.