Cap. 26 / 37v=246 GeV

Le ultime tre costanti e il bilancio dei ventitré numeri

Un genuino successo (Georgi-Jarlskog) accanto a un aggiustamento fine non spiegato.

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Tre conti ancora aperti

La massa dell'elettrone e del tau, la fase di violazione CP dei quark, e il VEV del campo di Higgs (246 GeV).

Un'idea presa in prestito, e funziona bene

Il meccanismo di Georgi-Jarlskog (anni '70, indipendente da Fisica Ontologica) lega le masse di elettrone e muone a quelle di quark down e strange con fattori 1/3 e 3. Applicato con cura, riproduce i dati entro il 2%: uno dei risultati più genuini del libro.

La fase dei quark: un intervallo scelto per contenere il dato

Il calcolo geometrico dà solo un ampio intervallo; il valore "giusto" si ottiene scegliendo il parametro nascosto in un punto particolare: un altro adattamento a posteriori.

Il VEV di Higgs: un calcolo che sbaglia platealmente, poi "aggiustato"

Il primo calcolo diretto sbaglia di quasi venti volte. Viene introdotto un secondo parametro, scelto quasi identico al primo, in modo che si cancellino quasi perfettamente: un classico problema di aggiustamento fine.

Il bilancio finale: ventitré su ventitré, con molte riserve

"Calcolato" qui significa spesso "stimato all'ordine di grandezza" o "aggiustato a posteriori": nessun risultato è falso o inutile, ma nessuno giustifica un'affermazione forte come "23 su 23".

Cosa ricordare

Avvertimento

Questo capitolo chiude la parte dedicata al calcolo dei parametri del Modello Standard con un bilancio misto: alcuni risultati genuini, altri adattamenti a posteriori più che predizioni.