"I confini del mio linguaggio sono i confini del mio mondo"
Ogni persona avrebbe un "dominio linguistico": l'insieme di tutto ciò che sa nominare, dentro il più ampio dominio di ciò che può esperire.
Il "teorema di Wittgenstein"
L'idea che i confini del linguaggio non superino i confini dell'esperienza possibile è chiamata "teorema", ma la presunta dimostrazione è circolare: usa già nella definizione ciò che vorrebbe dimostrare.
Le "false sostanze" di Nietzsche
Nietzsche osservò che "il vento soffia" inganna: non esiste un "vento" separato dal soffiare. Molti sostantivi ("nazione", "carattere") indicherebbero insiemi di proprietà, non oggetti a sé stanti.
La matematica come linguaggio "senza sfumature"
La matematica sarebbe l'unico linguaggio completamente esplicito, senza ambiguità: un'idealizzazione utile per spiegare la sua efficacia nella fisica, ma non del tutto fedele alla pratica matematica reale.
Il mito e la verità
Il mito sarebbe il linguaggio di ciò che resta implicito (gli archetipi vestiti di immagini). La verità sarebbe definita come probabilità sopra una soglia di fiducia: una mossa che mescola conoscenza e realtà in un modo filosoficamente controverso.