IX / XAμ, φ

Campi di gauge e Higgs

Le stesse strutture di sempre, finalmente vestite di una posizione nello spaziotempo.

Da quelle simmetrie sopravvissute nascono i campi che riempiono tutto lo spazio, come "atmosfere" invisibili ma reali: il campo elettromagnetico, i campi delle forze nucleari, il campo di Higgs. Qui, per la prima volta in questa gerarchia, il termine "campo" è corretto, perché lo spaziotempo su cui un campo deve essere definito esiste già, a differenza del primo strato, l'essere, che non è un campo.

Non si tratta però di un ingrediente ontologico nuovo: sono gli stessi gradi di libertà quantistici e la stessa algebra di operatori introdotti nello spazio di Hilbert (quelli il cui entanglement ha generato lo spazio nel quinto strato), ora semplicemente localizzati sullo spaziotempo nel frattempo emerso. Il campo, a questo livello, è quella struttura vestita di posizione, non una struttura diversa.

Le linee di un campo che riempie lo spazio, con un'eccitazione localizzata al centro, l'anticipo del prossimo strato.