Cap. 33 / 37det(A)

I tre problemi aperti (un primo tentativo di dimostrazione)

Un calcolo che sbaglia e si corregge sotto i nostri occhi.

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Dalla congettura al tentativo di dimostrazione

Trasformare in dimostrazioni rigorose le congetture del capitolo precedente: niente nuovi buchi dalle ripiegature; unicità della soluzione del sistema di sette equazioni; convergenza della metrica approssimata verso quella esatta.

Un buon argomento per il primo problema

Un tipo di "direzioni" non sopravvive alle ripiegature (costruite apposta per eliminarle): un ragionamento tecnico ma solido.

Un calcolo che sbaglia e si corregge sotto i nostri occhi

Nel calcolo di algebra lineare per l'unicità della soluzione, l'autore commette un errore aritmetico, ottiene "nessuna soluzione" (contraddicendo l'obiettivo), se ne accorge, e lo rifà correttamente. L'errore e la correzione sono mostrati apertamente.

Il terzo problema: una promessa d'esistenza, non un calcolo

Ci si appoggia a un teorema di Dominic Joyce (matematica pura, indipendente): sotto certe condizioni la forma esiste ed è unica, anche senza calcolarla esplicitamente.

Cosa ricordare

Avvertimento

Il calcolo visibilmente corretto in corsa d'opera non invalida il risultato finale, ma dovrebbe far riflettere sulla fragilità naturale di calcoli così complessi fatti a mano.